|
|
Ogni persona ha una storia. Quella di Luigi Novarese è di un giovane di Casale Monferrato che, improvvisamente, deve fare i conti con una dolorosa malattia. Dopo essere guarito, decide di dedicare la propria vita agli ammalati. Molte le domande che hanno provocato questa decisione: "perché la malattia è fonte di disperazione e non di grazia?" e "perché i sofferenti sono esclusi dalla società?". "Perché anche i credenti faticano tanto a trovare la speranza che nasce dalla croce di Cristo?". "Come posso aiutare tutte queste persone?". Il suo desiderio iniziale di diventare medico si trasformò, a poco a poco, in vocazione sacerdotale: capiva infatti che l'uomo ha bisogno di essere salvato nella profondità del cuore, prima che nel corpo. Iniziò allora a fondare una prima associazione: la Lega Sacerdotale Mariana. Essendo egli sacerdote, volle venire incontro prima di tutto ai suoi confratelli. La proposta era ed è che i sacerdoti sostengano gli altri sacerdoti nel loro ministero e anche nei loro bisogni materiali. Pochi anni dopo, volle allargare questa iniziativa anche a tutte le persona ammalate, proponendo loro di affiancare le persone che vivono il loro stesso stato di malattia divenendo testimoni credibili di risurrezione. A questa seconda associazione diede il nome di Centro Volontari della Sofferenza. L'opera stava trovando la propria struttura. Nacquero così i Gruppi di Avanguardia, gli Esercizi Spirituali per ammalati, le prime case. Iniziavano a vedersi i primi frutti, soprattutto tra le persone sofferenti che vi trovavano quella motivazione per accogliere la propria vita nella gioia, vivendo nella grazia. La trasmissione alla Radio Vaticana (Il quarto d'ora della serenità), la rivista di collegamento tra gli iscritti (L'Ancora), i riconoscimenti da parte di numerosi Vescovi, promossero l'opera che ora è presente e ben consolidata nella Chiesa. Fin dai primi tempi Mons. Luigi Novarese si rese conto che non poteva operare da solo. Oltretutto da diverse parti gli pervennero richieste per poter vivere la consacrazione di vita anche attraverso la spiritualità e l'apostolato che egli proponeva. Fondò allora i Silenziosi Operai della Croce, con lo scopo di proseguire e portare a compimento l'esperienza carismatica del fondatore. Il 21 gennaio 2004, il Pontificio Consiglio per i Laici ha approvato con decreto la Confederazione Internazionale dei Centri Volontari della Sofferenza. Un traguardo storico che traccia nuovi sentieri nella diffusione dell'apostolato per la valorizzazione della persona sofferente, che realizza quella "unione mondiale degli ammalati" tanto ricercata e attesa dal Fondatore dell'opera mons. Luigi Novarese. |
||||||||||||||||||
|
contatti e-mail:
cvslucera@libero.it
|
|||||||||||||||||||